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Quando la malattia diventa l'inizio di un viaggio dentro sé stessi.
fabrice dominique croci
Autore del Libro " Dal Cancro All'anima"

Dal Cancro all’Anima

Un viaggio che ha cambiato per sempre il mio modo di vedere la vita

Ci sono eventi che dividono l’esistenza in un prima e un dopo.

La malattia di mio fratello Nicola è stata uno di questi.

Quando arrivò la diagnosi, tutto ciò che sembrava stabile iniziò a vacillare. Come fratello, come figlio e come uomo, mi trovai di fronte a una realtà che non avevo scelto e che avrei voluto cambiare con tutte le mie forze.

Per anni ho cercato di comprendere cosa stesse accadendo, come poter aiutare davvero una persona amata e quale significato potesse nascondersi dietro una prova tanto difficile.

Da questa esperienza è nato Dal Cancro all’Anima.

Perché ho scritto questo libro

Ho scritto questo libro perché sentivo il bisogno di raccontare un percorso reale.

Non una teoria.

Non un insegnamento costruito a tavolino.

Ma la storia vissuta giorno dopo giorno accanto a mio fratello durante una delle sfide più difficili che una famiglia possa affrontare.

Tra ospedali, terapie, speranze, delusioni, momenti di forza e momenti di fragilità, ho iniziato a osservare qualcosa che andava oltre ciò che stava accadendo sul piano fisico.

Mentre cercavo una guarigione esterna, dentro di me stava avvenendo una trasformazione profonda.

Cosa troverai in queste pagine

In questo libro condivido il mio diario personale, le riflessioni maturate durante il percorso, gli insegnamenti che la vita mi ha mostrato e le domande che sono nate lungo il cammino.

Troverai il racconto di una famiglia che lotta insieme.

Troverai il coraggio di una persona che affronta la malattia con dignità.

Troverai momenti di speranza, di fede e di ricerca interiore.

Ma soprattutto troverai una testimonianza sincera di ciò che può accadere quando la vita ci mette davanti a qualcosa che non possiamo controllare.

Un libro che parla di molto più della malattia

Anche se il cancro è il punto di partenza di questa storia, il vero tema del libro è il viaggio umano che nasce dalla sofferenza.

È una riflessione sul significato della vita.

Sull’amore che unisce una famiglia nei momenti difficili.

Sulla forza interiore che emerge quando tutto sembra perduto.

E sulla possibilità di trasformare il dolore in una nuova consapevolezza.

Un messaggio che desidero condividere

Non ho scritto questo libro per convincere nessuno.

Ho semplicemente scelto di raccontare la mia esperienza.

Se queste pagine riusciranno a portare conforto, speranza o una nuova prospettiva anche a una sola persona, allora il loro scopo sarà stato raggiunto.

Perché alcune esperienze non cambiano soltanto ciò che viviamo.

Cambiano ciò che diventiamo.

❤️ Un libro che sostiene chi affronta la malattia

Questo libro nasce da un’esperienza profondamente legata al mondo della malattia oncologica e delle persone che ogni giorno affrontano questa sfida insieme alle loro famiglie.

Per questo motivo ho deciso di destinare una parte del ricavato delle vendite a sostegno di AMOP, realtà che da anni offre supporto, assistenza e vicinanza ai pazienti oncologici e ai loro familiari sul territorio di Piacenza.

Acquistando Dal Cancro all’Anima non stai semplicemente scegliendo un libro.

Stai contribuendo concretamente a sostenere chi vive il difficile percorso della malattia e le associazioni che ogni giorno si impegnano per offrire aiuto, ascolto e supporto alle persone che ne hanno bisogno.

Ogni copia acquistata rappresenta un piccolo gesto che può trasformarsi in un aiuto reale.

Dieci domande che mi hanno accompagnato nel viaggio dal cancro all’anima

1. Qual è stata la trasformazione più importante che hai vissuto grazie all’esperienza con tuo fratello Nicola?

La malattia di mio fratello ha accompagnato gran parte della mia vita. Quando si ammalò per la prima volta aveva dieci anni e io sedici. Da quel momento iniziò per me una ricerca che non si è mai fermata. Fu proprio quella esperienza a spingermi oltre le risposte convenzionali, verso domande più profonde sulla vita, sulla guarigione, sulla coscienza e sul significato dell’esistenza. Se non fosse accaduto tutto questo, probabilmente non avrei mai intrapreso il percorso che mi ha portato a condividere ciò che oggi rappresenta il progetto La Perla Blu.


2. Qual è stata la domanda più grande che ti sei posto all’inizio della malattia?

Come ogni familiare, la prima domanda è stata: “Perché è successo a noi?”. Perché una famiglia dovrebbe attraversare una prova simile? Perché un bambino così giovane dovrebbe affrontare una malattia tanto difficile?

Ma col tempo quella domanda si trasformò in un’altra: esiste qualcosa che posso fare per aiutare davvero una persona che amo? Esiste una conoscenza che vada oltre ciò che conosciamo abitualmente? Da lì iniziò la mia ricerca di tutto ciò che potesse sostenere la guarigione, il benessere e la crescita interiore dell’essere umano.


3. Qual è l’insegnamento più grande che Nicola ti ha lasciato?

Mi ha insegnato a non mollare mai.

Mi ha insegnato cosa significa attaccarsi alla vita anche quando le circostanze sembrano sfavorevoli. Ho visto in lui una forza straordinaria e una volontà di andare avanti che non si è mai spenta.

Allo stesso tempo mi ha mostrato che la mente, per quanto potente, ha dei limiti. La forza mentale può portarci molto lontano, ma oltre un certo punto entra in gioco qualcosa di ancora più profondo: lo spirito. Ed è lì che si aprono possibilità che la sola mente non riesce a comprendere.


4. Cosa vorresti che il lettore portasse con sé dopo aver letto il libro?

Non vorrei che il lettore cercasse formule o soluzioni facili.

Non vorrei che si lanciasse alla ricerca di percorsi spirituali aspettandosi miracoli o conferme.

Vorrei semplicemente che imparasse a guardare oltre ciò che appare. Che iniziasse un percorso di conoscenza di sé e di ricerca interiore. La coscienza non ha bisogno della malattia per crescere, ma spesso è proprio la sofferenza a spingerci verso domande che prima ignoravamo.


5. Perché il titolo “Dal Cancro all’Anima”?

Perché rappresenta uno spostamento di attenzione.

All’inizio tutto ruotava intorno al corpo, alla malattia e alla guarigione fisica. Con il tempo ho compreso che il cancro era soltanto il punto di partenza di un percorso molto più ampio.

L’anima, intesa come coscienza, è diventata il vero centro dell’esperienza. Non si trattava più soltanto di osservare ciò che accadeva al corpo, ma di comprendere ciò che stava accadendo dentro di noi.


6. La tua fede è mai stata messa in discussione?

No.

Non perché io sia stato immune alla sofferenza o al dolore, ma perché non ho mai vissuto Dio come una semplice credenza.

Ho visto mio fratello affrontare prove durissime senza mai perdere la sua dignità e senza mai imprecare contro la vita. Questo mi ha profondamente colpito.

Quando percepisci Dio come una presenza reale nell’esistenza, non hai bisogno di credere. Sai che c’è, anche quando sembra lontano.


7. Cosa avresti voluto dirti con Nicola dopo aver terminato il libro?

Credo che ci saremmo semplicemente ringraziati.

Io lo avrei ringraziato per tutto ciò che mi ha insegnato e per aver rappresentato una parte così importante del mio cammino.

E mi sarebbe piaciuto sentire la sua gratitudine per esserci stato accanto durante il suo percorso.

Forse il vero significato di questo libro è anche questo: custodire nel tempo la memoria di ciò che abbiamo vissuto insieme.


8. Chi era Nicola?

Nicola era una persona profondamente innamorata della vita.

Forse proprio perché aveva conosciuto la fragilità dell’esistenza fin da giovane, riusciva a dare valore a cose che molti considerano scontate.

Nonostante le limitazioni imposte dalla malattia, ha sempre cercato di partecipare alla vita degli altri, costruendo relazioni autentiche e offrendo sostegno a chi gli stava vicino.

Era una persona capace di incoraggiare gli altri anche nei momenti più difficili della propria esistenza.


9. Cosa diresti oggi al ragazzo di sedici anni che eri allora?

Gli direi di attraversare tutto.

Di non fuggire dalle domande, dal dolore, dalla ricerca e dalla vita.

Ogni esperienza vissuta, ogni studio, ogni incontro, ogni riflessione avrebbe contribuito a costruire quella comprensione che un giorno gli sarebbe servita per accompagnare chi amava.

E forse gli ricorderei che la morte non dovrebbe essere vestita soltanto di paura, ma anche di luce e di amore.


10. Qual è il vero messaggio di Dal Cancro all’Anima?

Questo libro non nasce per spiegare una teoria né per offrire risposte definitive.

Nasce dall’esperienza di un fratello, di un figlio, di un padre, di uno studioso e di un ricercatore spirituale che ha cercato di comprendere il significato di una prova molto difficile.

È il racconto di un percorso che mi ha insegnato che la vita non si esaurisce nel corpo e che la coscienza può continuare a crescere anche nei momenti più bui.

Se queste pagine riusciranno ad aiutare qualcuno a guardare la propria esperienza con occhi diversi, allora il loro scopo sarà stato raggiunto.

 
 

 

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Parte del ricavato di ogni copia venduta viene destinato a sostegno di AMOP Piacenza, associazione impegnata nell'assistenza e nel supporto delle persone colpite da patologie oncologiche e delle loro famiglie.

🌱 Un percorso di trasformazione

Dal Cancro all'Anima non parla soltanto di malattia. È il racconto di un viaggio interiore che mi ha portato a guardare il dolore, la speranza e la vita da una prospettiva completamente nuova.

✨ Un messaggio di speranza

Anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di prezioso. Questo libro è un invito a non smettere di cercare significato, forza e consapevolezza, anche quando il cammino sembra più difficile.

Dal Cancro All'Anima

Un racconto autentico che invita a guardare oltre la malattia e riscoprire il significato dell’esistenza

Dal Cancro all'anima

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